LONDRA — I grandi consorzi petroliferi globali hanno iniziato a recapitare fatture ai governi costieri per i costi di bonifica, inquadrando le fuoriuscite come consegne di prodotto non richieste. I residenti hanno ricevuto avvisi di pagamento per servizi di «esposizione ambientale al greggio». Le tariffe si applicano indipendentemente dallo stato di combustione della sostanza. «Avete ricevuto l’idrocarburo, pagate la fattura», ha dichiarato Silvano Vena, Vicepresidente Recupero. «Le spese di stoccaggio maturano su base giornaliera».